News n.105 – Speciale sblocca Italia

news n.105

Hanno resistito i fondi per le grandi opere (spalmati su più anni) è saltata la possibilità di intervenire all’interno di un edificio, modificando anche le parti strutturali sulla base di una semplice comunicazione al Comune. Niente da fare anche per l’estensione del bonus sismico, mentre sono rimaste le norme che consentono di affidare senza gara tutti i lavori urgenti di manutenzione delle scuole e gli interventi contro il dissesto idrogeologico e il rischio sismico fino alla soglia europea di 5,2 milioni. Concesso un’ulteriore spazio finanziario di 300 milioni per pagamento dei debiti della Pa e il rifinanziamento delle ricostruzione post-sisma in Abruzzo per 250 milioni. Anche se ulteriormente alleggerita (si scende da 51 a 44 articoli) l’ultima versione del decreto Sblocca Italia contiene molte misure di impatto per il settore delle costruzioni. Ecco l’analisi articolo per articolo.

News n.104 Decreto sblocca Italia – 133/2014

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Sblocca Italia, ultime modifiche in corsa prima dell’uscita in «Gazzetta»

di Massimo Frontera

Nella corsa verso la «Gazzetta Ufficiale» – domani o al più tardi dopodomani – c’è stato spazio anche per ulteriori modifiche al decreto varato ormai 13 giorni fa dal consiglio dei ministri. Piccole modifiche che non sconvolgono l’impianto del provvedimento, anche se intervengono in materie “sensibili” come l’edilizia privata, le opere pubbliche e i pagamenti alle imprese.

Edilizia privata. Nell’articolo 17 del Dl compaiono una paio di modifiche di rilievo. Viene ulteriormente semplificata la comunicazione degli interventi di manutenzione straordinarie su case e immobili d’imrpesa (articolo 6 comma 2 lettere “a” ed “e-bis”). Il promotore dovrà trasmettere all’amministrazione la Cil «asseverata» in cui il tecnico attesta la conformità dell’intervento agli strumenti urbanistici, l’esclusione dell’intervento sulle parti strutturali e i dati dell’impresa cui si intende affidare i lavori. Un alleggerimento notevole rispetto all’attuale richiesta di relazione tecnica (con «data certa») in cui peraltro il tecnico deve attestare anche che l’intervento non richiede titolo abilitativo ai sensi di norme statali e regionali. Cade anche la richiesta della conformità da parte dell’Agenzia per le imprese. Passo indietro invece sulle opere pubbliche private, in cui il testo evita la scontata censura di Bruxelles nel punto in cui si prevede che le opere possano essere affidate tout court ai privati. «Facendo salva» una norma del codice appalti, si ripristina l’obbligo di gara.

Carceri. Relativamente al piano straordinario per la realizzazione di nuove carceri. Compare una norma che coerentemente con la fine, lo scorso 31 luglio, della gestione commissariale – prevede che i fondi non spesi vengano riassegnati al regime ordinario dei bilanci di Mit e ministero della Giustizia.La positiva conseguenza della norma è lo sblocco dei pagamenti alle imprese appaltatrici.

Pagamenti. Anche sui pagamenti c’è una novità dell’ultimo minuto. Con l’aggiunta di un comma all’articolo 4 si stabilisce la possibilità per gli enti locali di utilizzare lo spazio finanziario di un miliardo (850 milioni) per i Comuni e 150 (per le Province), concesso in deroga al patto dalla legge 183/2011, per effettuare pagamenti in conto capitale relativi a tutto il 2014, invece che ai soli primi sei mesi dell’anno.

Bonifiche. Nell’ultima versione del testo compare anche una modifica pesante al Codice appalti. A sorpresa, e nonostante le intenzioni del Governo di limitare il ricorso a questa pratica, è stato ampliato l’elenco delle ipotesi che danno luogo a variante in corso d’opera, aggiungendo anche il caso di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati, ai sensi del Codice ambiente (Dlgs n. 152/2006). Ma non solo. In questi casi i direttori dei lavori potranno disporre di un margine molto alto per definire le questioni di dettaglio che si presenteranno in cantiere: gli interventi in corso d’opera di importo non superiore al 20% non saranno considerati varianti. Solitamente questo limite è pari alla metà.
11 settembre 2014