Segretario comunale dibattito su proposte DDL Unioni

PROPOSTA VIGHENZI ( e non solo) “5-ter. Al segretario dell’unione di comuni si applica l’art. 97 del dlgs.267/2000 come modificato dal comma successivo. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati, anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in data anteriore a quella di approvazione delle presente legge. Ai segretari delle unioni di comuni iscritti all’Albo dei segretari comunali e provinciali si applicano le disposizioni del Tit IV capo II del Dlgs.267/2000 e successive modificazioni e integrazioni. Il trattamento economico e giuridico dei segretari delle unioni è regolato dalla contrattazione collettiva.
5-quater il primo comma dell’art.97 del D.lgs. 267/2000 è sostituito dal seguente:
Il comune, la provincia e l’unione dei comuni hanno un segretario titolare dipendente del Ministero dell’Interno, iscritto all’apposito albo.Entro giovedì si possono presentare emendamenti al ddl Delrio sulla riforma delle autonomie. Alcune ipotesi di emendamenti predisposti da Unscp da proporre al Senato in merito alla figura del Segretario nelle Unioni. Preferibile il terzo.
PROPOSTA UNSCP
EMENDAMENTI D.D.L. 1542-A e abbinati
per prevedere la figura del Segretario nelle Unioni di Comuni

Preliminarmente, si riporta di seguito il testo approvato dalla Camera, da modificare:

Art. 18, comma 2, lett. c):
c) dopo il comma 5-bis è inserito il seguente:
«5-ter. Il Presidente dell’unione dei comuni può avvalersi, per specifiche funzioni che lo richiedano, del segretario di un Comune facente parte dell’Unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. . Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni».

EMENDAMENTO MINIMALE

Ripristinare il testo come era stato già definito dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera.
c) dopo il comma 5-bis è inserito il seguente:
«5-ter. Il segretario dell’unione di comuni è nominato dal presidente ed è scelto tra i segretari dei comuni facenti parte dell’unione di comuni. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni».

Per evitare dubbi sull’aumento di spesa si può aggiungere, alla fine del comma:

“Dall’attuazione della presente norma non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.”

2^ Proposta di emendamento

Rispetto alla prima proposta vi è solo l’aggiunta della necessaria corrispondenza alle face professionali.
c) dopo il comma 5-bis è inserito il seguente:
«5-ter. Il segretario dell’unione di comuni è nominato dal presidente ed è scelto tra i segretari dei comuni facenti parte dell’unione di comuni se iscritti alla corrispondente fascia professionale, ovvero in assenza fra i segretari iscritti all’albo. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni».

Per evitare dubbi sull’aumento di spesa si può aggiungere alla fine del comma:

Per garantire l’assenza di maggiori oneri di finanza pubblica per le nuove sedi così costituite, con decreto del ministro dell’interno, su proposta del consiglio direttivo dell’albo nazionale dei segretari e previo parere della conferenza unificata, è conseguentemente riproporzionato il numero delle sedi di segreteria dei comuni aderenti alle unioni.

3^ Proposta di emendamento
Emendamento ampio

Emendamento più ampio, per disciplinare esplicitamente i casi in cui l’unione debba costituire una sede di segreteria autonoma, quando richiesto dalla rilevanza delle funzioni conferite all’unione stessa (prevedendo in tale ipotesi il rinvio alle ordinarie modalità di nomina). Il rinvio al decreto del ministro dell’interno è coerente con l’attuale assetto dei meccanismi di governo dell’albo nazionale dei segretari. La disciplina di dettaglio è rimandata al contatto collettivo.

Il segretario dell’unione dei comuni è nominato dal presidente fra i segretari iscritti all’albo di cui all’art. 98 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed è scelto di norma tra i segretari dei comuni facenti parte dell’unione dei comuni. Con decreto del ministro dell’interno, su proposta del consiglio direttivo dell’albo nazionale dei segretari e previo parere della conferenza unificata, sono individuate e classificate le unione dei comuni che, in relazione alla rilevanza delle funzioni conferite dai comuni aderenti, costituiscono autonoma sede di segreteria; per tali unioni si applica quanto previsto all’art. 99 del citato decreto legislativo n. 267. In ogni caso il trattamento economico e giuridico dei segretari delle unioni è regolato dal contratto collettivo. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni di cui all’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 97, e successive modificazioni. Dall’attuazione della presente norma non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Inoltre:

Si propone di modificare la attuale previsione in materia di anticorruzione, contenuta all’art. 20 bis che si riporta come approvata alla Camera:
ART. 20-bis. (Disposizioni varie per le unioni di comuni).
1. Le seguenti attività possono essere svolte dalle unioni di comuni in forma associata anche per i comuni che le costituiscono, con le seguenti modalità:
a) le funzioni di responsabile anticorruzione sono svolte da un funzionario nominato dal presidente dell’unione tra i funzionari dell’unione e dei comuni che lo compongono;

con il seguente diverso testo:

ART. 20-bis. (Disposizioni varie per le unioni di comuni).
1. Le seguenti attività possono essere svolte dalle unioni di comuni in forma associata anche per i comuni che le costituiscono, con le seguenti modalità: